Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per saperne di piu'

Approvo

Talenti da conoscere: Michele Tavarone

Informo che come docente di Storia dell'Arte presso il Liceo artistico di Calitri Av. (ex ISA) da circa un mese mi sono attivato per un Progetto di valorizzazione delle risorse umane ed artistiche presenti sul territorio dell’alta Irpinia.

Il lavoro si sviluppa in ambito scolastico assieme ad un valente gruppetto di giovani miei studenti, essi stanno raccogliendo interviste di artisti poco noti o del tutto sconosciuti.

Il nostro concittadino Aquiloniese Michele Tavarone, pittore realista-naif da decenni, è già stato contattato de me personalmente per un incontro a breve.

Dai primi risultati della ricerca ho rilevato che stanno emergendo  interessantissime e singolari scoperte estetiche riferibili ad artisti,  cosiddetti minori e non di mestiere,  che vivono  e si esprimono  nei paesini  attorno ad Aquilonia.

 Troveremo di certo la maniera più efficace per divulgare e valorizzare a dovere l'operato di questi nostri talenti da conoscere.

Uno dei tanti lavori di Michele Tavaone, il dipinto mostra: "La vita quotidiana nelle casette asismiche di Aquilon

Vita quotidiana_nelle_casette_asismiche_di_Aquilonia

Condividi su:

Incentivi INAIL alle imprese «sicure»

images 1. OBIETTIVO

Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono essere presentati progetti di investimento e progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

2. AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto.

Il contributo massimo è pari a 100.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5000 euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di spesa. Per i progetti che comportano contributi pari o superiori a € 30.000 è possibile richiedere un’anticipazione del 50% del finanziamento.

3. DESTINATARI

Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

4. RISORSE

Le risorse in Campania ammontano a 14 milioni di euro.

 

Condividi su:

DALLE RAGIONI DELLA SOSTENIBILITÀ alla BIOARCHITETTURA

 …L’architettura, in quanto progettazione nell’ambiente di spazi fisici dell’uomo, è chiamata ad inquadrare le scelte nel complesso rapporto dell’essere umano con gli altri esseri viventi. La progettazione dello spazio non è riducibile a mera operatività e prassi neutrale (rispetto alle scelte di valore) ma è un’azione volta ad integrare la riflessione tecnica con la considerazione del dovere (etico) di rispetto e valorizzazione nei confronti dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda, in maniera da usare tecnologie e risorse in modo appropriato ad una strategia di sostenibilità…

 

In questo senso:  …secondo la Bioarchitettura, per dare significato ad ogni sommatoria di tecnologie e materiali.. occorre il coinvolgimento nella tradizione, nei codici, nei linguaggi adottando un’ottica complessiva….

 

…L’impatto con l’architettura moderna (che tende a considerare la casa come una macchina per abitare, fatica a porsi nell’ottica dell’abitante e guarda al territorio come luogo non connotato e quindi indifferente) è consistente proprio perché di tipo culturale. La difficoltà della società attuale nel costruire i luoghi di cui abbiamo assoluto bisogno ( caldi, accoglienti, amichevoli, sociali) viene attribuita non a scarsità di conoscenza, ricchezze, contatti informazioni (che possediamo in misura straordinariamente maggiore rispetto a qualunque altro momento storico), ma semplicemente alla errata individuazione degli obiettivi e delle finalità dell’agire progettuale. Nel perseguire l’obiettivo di un’architettura più umana, la Bioarchitettura sostituisce i parametri artistici e fortemente autoreferenti di forma e funzione propri dell’architettura moderna, con quelli più relazionali di spazio e tempo, intesi come riferimento ai luoghi e alla storia…

 

La Bioarchitettura prospetta così una sorta di “nuovo umanesimo” che vede come obiettivo primario del progetto la facilità di antropizzazione: la piazza migliore è quella dove sostano gli abitanti (il termine agorà deriva da dal verbo greco che significa incontrarsi per sentire cosa si dice in giro), l’abitazione migliore dove l’abitante si sente a casa, la struttura urbana migliore quella che agevola le relazioni tra le persone. Sembrerebbero considerazioni scontate, ma trasformate in metodo e consapevolezza (cosa non semplice da attuare), risultano rivoluzionarie rispetto ad una prassi che distingue tra edilizia (macchine per abitare) e architettura ( monumenti eretti al progettista o al potere). Il sostenere che ogni luogo e ogni situazione, per poter vivere e sopravvivere, richiede attenzione e risposte specifiche porta (e in ciò risiede la principale difficoltà di accettazione della Bioarchitettura) a escludere soluzioni preconfezionate e irripetibili e quindi a rifiutare manuali compositivi e tipologici di tipo prescrittivi.

 

Una metodologia di progettazione dinamica, elastica, organica,  che sappia tenere in giusto  conto,  caso per caso, i bisogni e le aspettative del committente; che ne interpreti e ne assecondi i desiderata; che produca manufatti confortevoli, a misura d’uomo, integrati con l’habitat circostante.

Un impegno non facile, ma una sfida da affrontare!

Condividi su:
Italian English French Spanish

Novità

Novità

Utenti On Line

Abbiamo 90 visitatori e nessun utente online